Cos’è?
La planimetria è una rappresentazione grafica in scala dell’immobile, che ne descrive la disposizione interna. Viene redatta in fase di accatastamento ed è un documento indispensabile in caso di compravendita o ristrutturazione. Ogni unità immobiliare ha una planimetria catastale che rappresenta l’articolazione di stanze, ingressi e vani accessori.
A cosa serve la planimetria catastale?
La planimetria serve a certificare la corrispondenza tra lo stato attuale dell’immobile e i dati registrati al Catasto. È necessaria per la vendita di un immobile, poiché garantisce che l’abitazione sia conforme alle norme urbanistiche e catastali. Se ci sono differenze tra la planimetria catastale e lo stato reale dell’immobile, l’atto di compravendita può essere bloccato fino alla regolarizzazione.
Quando viene utilizzata?
La planimetria catastale è richiesta in caso di vendita o donazione di un immobile, ma anche quando si richiedono mutui ipotecari. Inoltre, è indispensabile per autorizzare lavori di ristrutturazione che modificano la struttura interna dell’immobile. Anche in caso di successione ereditaria, viene utilizzata per identificare le proprietà lasciate in eredità.
La planimetria catastale è obbligatoria?
Sì, è obbligatoria per la compravendita di immobili. Deve essere allegata all’atto notarile e deve corrispondere allo stato effettivo dell’immobile. È inoltre obbligatoria ogni volta che si effettuano modifiche strutturali, come la fusione di più unità immobiliari o la suddivisione di una proprietà.
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